PER SPOSARSI

DOCUMENTI NECESSARI PER CELEBRARE
IL MATRIMONIO RELIGIOSO CONCORDATARIO
(valido anche per lo stato civile)

 

1.   Iniziare ad interessarsi almeno un anno prima della data prevista

2.   Rivolgersi per un primo colloquio al parroco

3.   Partecipare al corso di preparazione al matrimonio (corso per fidanzati)

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Il corso di preparazione si tiene ordinariamente nella nostra Diocesi, ma per  motivi particolari può essere seguito anche al  di fuori.

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La durata media è di sette incontri.

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Per eventuali informazioni o per ritirare il calendario degli incontri del corso per fidanzati , rivolgersi in Parrocchia, telefonando allo 0182-643.983 oppure al Consultorio Familiare di Albenga in Via Medaglie d’oro.

4.   Documentazione necessaria

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Certificato di Battesimo (uso matrimonio), non superiore ai sei mesi.
Il certificato viene rilasciato dalla chiesa dove si è ricevuto il sacramento; sono validi i Battesimi non cattolici ma ricevuti in nome della S.S. Trinità: Ortodossi, Anglicani, Metodisti, Valdesi, Battisti e Luterani.
Non sono validi i Battesimi dei Testimoni di Geova e dei Mormoni.
Nell’impossibilità di esibire il certificato recente (battezzati all’estero), è sufficiente uno vecchio, purchè ci sia la testimonianza giurata di persona di fede che confermi lo Stato Libero Ecclesiastico della coppia.
Se non si possiede nulla  (perdita del certificato per calamità), è sufficiente la dichiarazione di un testimone.

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Certificato di Cresima (non ha scadenza).
Per la preparazione della cresima degli adulti rivolgersi in  Parrocchia.

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Il parroco rilascia agli interessati la richiesta delle pubblicazioni civili (da portare in Comune).

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Ottenuto dal Comune il certificato di avvenuta pubblicazione civile, lo si porta con gli altri documenti religiosi al parroco che provvederà al colloquio conclusivo della  coppia.

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Istituita la pratica e accertata l’assenza di irregolarità, il parroco provvede alle “Pubblicazioni Ecclesiastiche”.

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Per celebrare il matrimonio fuori dalla parrocchia ove si è svolta la pratica matrimoniale, il parroco eventualmente darà “Licenza” ad altro parroco di altra chiesa. I fidanzati porteranno i documenti all’Ufficio  Matrimoni della Curia di Albenga, per la vidimazione finale ad opera del cancelliere.

5.   Casi particolari

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Precedente matrimonio religioso annullato dal Tribunale Ecclesiastico:
oltre ai documenti di norma, aggiungere l’atto Integrale Civile del precedente matrimonio con fotocopia, rilasciato dal Comune, previa autorizzazione della Procura della Repubblica.

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Stranieri:
occorre il Nulla Osta consolare, con fotocopia, e la legalizzazione della firma del Console da parte della Prefettura di Roma, se il paese che lo rilascia non appartiene alla C. E. E.

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Divorziati da matrimonio civile: esporre il singolo caso al Parroco.

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Matrimonio tra cattolici e battezzati da altre fedi cristiane:
occorre la licenza del Vescovo e la sottoscritta dalla parte cattolica per i matrimoni misti, è necessario ottenere dal Vescovo la dispensa dall’impedimento di disparità di culto: la Santa Messa non è consentita.

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Matrimonio tra minorenni:
quando il matrimonio è richiesto da giovani di età inferiore ai 16 anni, i parroci rifiutano di celebrare il Sacramento. Se esistono circostanza particolarmente gravi il parroco chiede l’ammissione al matrimonio da parte del Tribunale dei Minori per l’ottenimento degli effetti civili. Se questo non fosse possibile, il Parroco sottopone il caso al Vescovo, per la celebrazione di  un matrimonio solo canonico
(gli effetti civili potranno essere regolarizzati con il raggiungimento della maggiore età).

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Matrimonio per procura:
(Causa come la distanza, la malattia, la detenzione, ecc.)
è necessario il Nulla Osta preventivo del vicariato. Oltre ai documenti di norma è richiesto l’Atto di Procura con mandato speciale che deve essere scritto e firmato dal mandante, dal parroco o dal Vescovo del luogo. Nella Procura deve esserci espressa la volontà di contrarre “matrimonio valido anche agli effetti civili”.

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Matrimonio con l’Interprete:
Il parroco se ha necessità può chiedere il consenso al Vescovo di avvalersi di un interprete professionalmente riconosciuto.