Chiesa di San Luca

LA CHIESA DI S. LUCA EVANGELISTA
loc. S. Luca, via Giacinto Pellicciotta

Santa Lucia

Il sito archeologico di Fonte Tasca

Fonte Tasca è un sito archeologico scoperto nel 1974, nel quale sono state condotte campagne di scavi dal 1976 al 1988, dagli archeologi dell’Università di Pisa. Si trova nel comune di Archi, nel territorio compreso però tra S. Luca e S. Amico.

Si tratta di un centro dell’età del bronzo finale (1150-950 A.C.), con un imponente fossato, con sezione a “V”, largo 9 metri e profondo 3, che ha restituito reperti di ceramica, di pietra, di osso e bronzo, con resti di flora e fauna, attestanti la prosperità e l’attività dell’antichissimo abitato.

Lo studio paleobotanico ha individuato alcuni noccioli di olive carbonizzati, attribuibili ad alberi coltivati. A ciò si aggiunge il ritrovamento di circa 50 esemplari di “dolii”, orci di notevoli dimensioni, con capacità fino a 400 litri, interpretati come contenitori per l’olio, che fin da allora doveva costituire una produzione specializzata della Valle del Sangro. Il sito testimonia l’antichissima frequentazione del territorio.

L’antica chiesa di S. Luca

Santa LuciaLo storico atessano Tommaso Bartoletti, attesta che nell’abitato di Atessa, al tempo del preposito Spaventa (1789-1818), esistevano delle confraternite derivanti dalle diroccate chiese del territorio, come quella di S. Luca, esistente un tempo nel possedimento di Casalvecchio, il cui titolo era stato trasferito ad Atessa e la chiesa ricostruita vicino porta S. Margherita.

La zona di Casalvecchio (vecchio casale=villaggio) è quella compresa tra Querceto e S. Amico, dove oggi rimane un gruppo di casupole diroccate, detto “li ciucie”, abitate un tempo dalle famiglie Menna.

In questa zona, erano visibili, in passato, dei ruderi, tramandati come quelli della chiesa di Casalvecchio, di cui era custode un eremita.

Durante lavori di aratura, erano venuti alla luce, nei suoi pressi, anche ossa umane, portate al cimitero di Atessa.

Da questa antica chiesa ha preso nome l’odierna località di S. Luca, sorta più a valle, accanto al torrente Appello, presso l’omonima stazione ferroviaria, sulla strada ex via provinciale, per la quale la chiesa è stata ricostruita.

La chiesa attuale

 

Santa LuciaLa chiesa ha avuto un lungo periodo di gestazione.San Luca
La sua prima pietra venne posata il 18 ottobre 1966, festa di S. Luca, da Mons. Benedetto Falcucci, originario di Atessa, già vescovo di Pescara, sul terreno donato dal sig. Giulio De Marco, di fianco la sua abitazione, su iniziativa del parroco Luciano Cicchitti.Progettista dell’edificio, il geometra locale Domenico Menna. Ripresi i lavori dopo diverso tempo, la chiesa è stata inaugurata il 18 ottobre 1986 da mons. Antonio Valentini, arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto, già segretario di mons. Falcucci, a cura del parroco Salvatore Travaglini.

L’arredamento e la ristrutturazione

 

Santa LuciaLa chiesa, ad aula unica, con abside e facciata poligonali, è stata pitturata, arredata e dotata di servizi negli anni 1992-96, con il contributo dei parrocchiani e dei vari Comitati Fes

San Lucata S. Luca. Ristrutturata nel 2009, su progetto del parroco Claudio Pellegrini, con la realizzazio

ne della sala riunioni e dei confessionali, è stata riaperta il 15 maggio dello stesso anno, per la prima visita alla chiesa della statua della Madonna della Valle. L’altare, l’ambone ed il candelie

re pasquale sono in granito grigio, posizionati in precedenza e donati alla chiesa di S. Vincenzo, nel 1986, da Domenico e Giacinta, genitori del parroco Salvatore Travaglini. La parete absidale è riempita dalle quattro grandi figure di S. Luca, da sinistra, la Vergine, S. Giovanni Battista e S. Paolo, maestro di S. Luca, opere della pittrice locale Eleonora Maiolo (2010). Nella calotta superiore manca ancora il Cristo Pantocrator. Al centro, la vetrata raffigurante i Discepoli di Emmaus

(1995), della ditta Camper di Atri. Sulla parete laterale sinistra, si apre la nicchia con la statua in resina di S. Luca evangelista (1986), affiancata da due dipinti raffiguranti l’annuncio dell’angelo a Maria (destra) e Giuseppe (sinistra), della stessa pittrice (2011). All’ingresso, il crocifisso ligneo (2000); nella nicchia, la statua di S. Gabriele dell’Addolorata (1993); nei confessionali, l’Immacolata (1988) e S. Lucia (1987); nella sala riunioni la statua di S. Giuseppe (1998). All’esterno, la statua scolpita in marmo dell’Immacolata, posta nel 1996, 10° anniversario della chiesa. Effettuato l’accatastamento, la chiesa è stata intestata alla Parrocchia di S. Vincenzo, di cui è coadiutoria.

Le feste

La località festeggia S. Luca la terza domenica di ottobre. Molto sentite anche quelle di S. Lucia, 13 dicembre, e S. Gabriele dell’Addolorata, 27 febbraio.

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